Colori della Repubblica Italiana
   
CITTADINANZA ITALIANA

Un quadro completo sull’argomento e’ reperibile alla pagina web del Ministero degli Affari Esteri.
Clicca qui per consultare il Manuale pratico per la doppia cittadinanza pubblicato a cura di questo Consolato Generale.



AVVISO
Questo Consolato Generale riceve le richieste di riconoscimento e/o acquisto della cittadinanza italiana esclusivamente previo appuntamento che potra’ essere fissato scrivendo una mail all’indirizzo statocivile.boston@esteri.it. Gli appuntamenti saranno fissati nel più breve tempo possibile e comunque rispettando l’ordine cronologico di arrivo delle richieste.


Principi Generali – Fonti Normative

Il principio cardine per l’acquisto della cittadinanza italiana è quello dello ius sanguinis (diritto di sangue), che sancisce la perpetuazione della cittadinanza nei discendenti diretti del cittadino, conseguendone che il figlio di padre o di madre cittadini e’ italiano ovunque sia nato.

La Legge 5 febbraio 1992, n. 91, contenente le nuove norme sulla cittadinanza italiana, e’ entrata in vigore il 16 agosto 1992. Fino a quel momento la disciplina della materia era regolata dalla legge 13 giugno 1912, n. 555, normativa che aveva peraltro subito nel tempo importanti innovazioni introdotte da talune sentenze della Corte Costituzionale, dalla riforma del diritto di famiglia del 1975 e dalla legge n. 123 del 21 aprile 1983.

Con quest’ultima legge viene abolito ogni effetto automatico del matrimonio sulla cittadinanza da parte della donna straniera che coniugava un cittadino e viene sancita la regola di trasmissione, jure sanguinis, della cittadinanza per discendenza materna fino ad allora esclusa.
Deve precisarsi che la cittadinanza per derivazione materna non puo’ essere riconosciuta a coloro che siano nati anteriormente all’1.1.1948, data di entrata in vigore della Costituzione. L’attuale legge contiene inoltre principi innovatori rispetto alla previgente normativa che possono riassumersi nel
  • definitivo riconoscimento dell’uguaglianza tra l’uomo e la donna;
  • mantenimento della cittadinanza italiana nel caso di naturalizzazione straniera;
  • forte rilievo riconosciuto alla manifestazione di volontà della persona.
ACQUISTO E PERDITA DELLA CITTADINANZA ITALIANA

Brevi cenni sulla modalità di acquisto della cittadinanza italiana:
  • iure sanguinis, acquisto della cittadinanza per nascita da padre o madre italiani ovunque nato. Il vincolo di filiazione puo’ essere sia legittimo che naturale e riguarda anche i figli minori adottati. Il diritto alla cittadinanza italiana non si prescrive ed e’ possibile esercitarlo se in possesso dei requisiti previsti dalla legge:
    a) antenato italiano deceduto dopo il 17 marzo 1861 ed abbia conservato la cittadinanza italianaentro il 30 giugno 1912;
    b) nato dopo il 1 gennaio 1948 se trattasi di discendenza da avo materno;
  • iure soli, acquisto della cittadinanza per nascita sul territorio dello Stato italiano. Tale disposizione si applica quando entrambi i genitori siano ignoti o apolidi o nel caso in cui il figlio non segua la cittadinanza dei genitori secondo la legge dello Stato al quale questi appartengono;
  • ope legis, le categorie di cui all’art. 4, commi 1 e 2 della legge 91/1992 (stranieri e apolidi dei quali il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado siano stati cittadini per nascita e stranieri nati in Italia), possono acquistare - su richiesta - la cittadinanza italiana qualora ne ricorrano le condizioni. E’ altresi’ possibile l’acquisto ope legis da parte di persone nate e gia’ residenti nei territori gia’ appartenenti all’Impero Austro Ungarico ed ai loro discendenti (legge 379/2000 i cui termini per la presentazione delle domande e' scaduto il 31.12.2010) nonche’ per i destinatari dei benefici previsti dalla legge 8 marzo 2006, n. 124.
  • per naturalizzazione, le categorie di cui all’art. 9, comma 1, lettere a), b), c), d) e f) e comma 2 della legge 91/1992, acquistano – su richiesta - la cittadinanza italiana a seguito di decreto di concessione emesso dal Ministro dell’Interno.
    Per naturalizzazione acquista la cittadinanza italiana anche lo straniero che abbia contratto matrimonio con cittadino/a italiano/a (art. 5 della legge 91/1992). La richiesta di concessione puo’ essere presentata dopo due anni di residenza legale in Italia oppure dopo tre anni dalla data di matrimonio. Tali termini sono ridotti della meta' in presenza di figli minori nati o adottati dai coniugi.
Brevi cenni sulla perdita e riacquisto della cittadinanza italiana.

L’acquisto di una cittadinanza straniera avvenuto successivamente al 15 agosto 1992 non comporta la perdita della cittadinanza italiana.
Coloro invece che hanno acquistato una cittadinanza straniera prima del 15 agosto 1992, hanno perduto automaticamente quella italiana (ex art. 8 della legge 555/1912).
Costoro possono riacquistare la cittadinanza italiana trasferendo la propria residenza in un Comune italiano (vedi art. 13 della legge 91/1992).


DOCUMENTI DA PRESENTARE PER FARE RICHIESTA D’ACQUISTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA

La lista dei documenti da allegare alla domanda di riconoscimento e/o acquisto della cittadinanza italiana sono disponibili nel link disponibile in fondo alla pagina corrente. Si suggerisce di leggere attentamente le istruzioni ed attenersi scrupolosamente a quanto indicato.


POSSONO AVANZARE RICHIESTA DI CITTADINANZA ITALIANA PRESSO IL CONSOLATO GENERALE D’ITALIA IN BOSTON LE PERSONE RESIDENTI IN UNO DI QUESTI STATI: Maine, Massachusetts, New Hampshire, Rhode Island e Vermont. La residenza in uno degli Stati citati potra’ essere autoceritifcata ai sensi del D.P.R. 445/2000.

ISTRUZIONI E MODELLI

INFORMAZIONI UTILI
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